giovedì 24 dicembre 2009

BUON NATALE...

e soprattutto: buon appetito!

sabato 5 dicembre 2009

NO B Day!


Meno male che c'è ancora qualcuno che si indigna! Eccovi la manif. contro il Nano malefico... nata dai blog e da internet :)

mercoledì 25 novembre 2009

Benigni censurato

Questo è Benigni anni '70...quando ancora sapeva fare le cose. Ascoltate bene e indovinate a chi si rivolge l'invettiva del comico. La vedova l'ha citato in giudizio e gli è vietato riproporlo. Sarà per questo che se ne va in giro a fare l'inferno... male?!

venerdì 16 ottobre 2009

I più poveri dei poveri

Dopo tanto tempo mi domando chi mi legge ancora...non perché abbia informato tante persone, ma solo per quelle poche che ho informato :)
Torno dopo lunga malattia, tante riflessioni e...sottomissioni.
Se la precarietà è una brutta bestia, la fame è ancora peggio.















Questa foto l'ho scattata in un mercato vicino Belleville.
Nato tra i cartoni buttati per terra e la polvere.
Ho fatto tante foto a questo mercato che mi si è parato davanti dal nulla. Lunghissimo.
Quasi tutte erano foto rubate a gente che più che vendere le cose vecchie e rotte che aveva davanti, aspettava con lo sguardo nel vuoto che il tempo passasse.
Alcuni barattavano, sembravano perdere tempo scambiandosi poche parole nelle lingue più disparate del mondo.
Poco francese.
Anche io ho parlato con una rom che consolava una figlia bellissima e piangente. Quasi tutte le ragazzine lì piangevano e avevano il viso sporco.
Nessuno aveva i tratti occidentali.
Alcuni guardavano altre persone passare.
Verso la fine di quella lunga via ho visto una bambina che rideva.
Bella.
Bellissima, sembrava araba.
Volevo prendere bene l'esposizione e fotografarla.
Il ventenne magrebino che le stava vicino se ne è accorto.
Si è guardato e mi ha detto con un sorriso beffardo "Un souvenir?".
scappando imbarazza ho risposto di "sì".
Lui tra i denti mi ha mozzicato alle spalle: "Un souvenir dés la misère".
Ho sentito l'odio e la frustrazione di quel giovane uomo che mi intorcinava lo stomaco.
Quando sono uscita da tutti quei cartoni e quelle miserie ho raggiunto il mio amico francese Yve.
Gli ho detto di aver visto un mercato popolato da facce rassegnate, gente che non avevo mai visto a Parigi. Mi ha spiegato che quello era un mercato abusivo: "Ci viene la gente dalla banlieue, a barattare le cose vecchie che ha in casa con altri miseri.
La polizia li tollera, perché sono i più poveri dei poveri".
Questo è un mio souvenir dés la misère, con la vergogna ancora nel cuore...

venerdì 2 ottobre 2009

Di Messina e altri nubifragi


Dire "te l'avevo detto", rivolto a non si sa chi, non serve a nulla. Ma in questo caso volgio solo condividere con chi mi legge la sensazione di rabbia di rabbia che provo. 20 morti a Messina. E tutti sapevano che sarebbe potuto accadere di nuovo. Proprio l'anno scorso io mi trovavo in Sicilia durante il tremendo nubifragio che ucciso una persona anche a Roma, la mia città. Le strade erano totalmente allagate e io guidavo con l'acqua che mi impediva di aprire lo sportello e lambiva il finestrino. Le strade sdrucciolavano giù, come le molliche di un avanzo di merenda.... tutti dicevano che sapevano. La gente piangeva e malediva. Era l'anno scorso e mi domando cosa si sarebbe potuto fare per evitare il disastro di ora. E cosa avrei fatto, al posto di quei messinesi che ora non ci sono più.

Quello che vedete è l'arcobaleno dopo la tempesta dell'anno scorso a dicembre....sulla strada per Messina...

martedì 29 settembre 2009

Altra faccia...

dopo varie insistenze...ecco la mia nuova "veste editoriale"
besos

domenica 27 settembre 2009

giovedì 24 settembre 2009

Intervista al "mocciolo"

Ecco una foto della mia splendida intervista al mocciolo (con la febbre per inciso) in quel di parigi.... nell'orrendo centre international maurice ravel.... tra pavimenti al linoleum e bagni chimici nelle stanze (dalle foto non si direbbe, eh?!)

Foto dei miei amici...


davanti al bar di super Niels e del barbuto.

Raffreddore a Parigi

Credo che tenere un blog significhi scriverci quello che ti capita, o sbaglio? Comunque quello che mi capita in questo momento è di avere il raffreddore a Parigi (e forse la tigna... ma su questa malattia "esotica" e "gattina" vi aggiornerò in seguito). Ieri ho potuto appurare che i bar parigini sono pieno di pazzi "più pazzi" di quelli che girano a Roma.
Ero con due vecchi amici di Erasmus (Ali et Romain) nel Marais e, quando siamo entrati in un bar dall'atmosfera rossa a prenderci del vino sud africano, Ali ha cominciato come sua abitudine (mi hanno detto) a parlare con chi capitava. E chi capitava era un ragazzo di nome Nils, ribattezzato Super Nils, che aveva bloccato un venditore di rose alla porta, facendo arrabbiate di molto il mio amico turco (e di conseguenza pro immigrati vendirose da trattare bene).
Super Nils, gonfiandosi il petto, ci ha subito spiegato la sua strampalata funzione sociale da avventore assiduo del locale: "Sono qui per difendere la gente, se tu hai un problema vieni da me. qui tutti devono stare tranquilli. se una ragazza come te vuole entrare da sola deve poterlo fare e io mi occupo (NDR: non richiesto) di che nessuno la disturbi. in questo bar si entra per conoscenza. tu conosci qualcuno e porti qualcuno che conosci. e se qualcuno emmerdeur...". "ma ce ne sono molti qui Niels?", gli ho chiesto. Lui ha confessato: "No", un pò dispiaciuto. è finita a grandi pacche sulle spalle Mon pote!
Super Niels ci ha affascinato, roscio, alto e vanitosamente prestante, aveva un cervello piccolo piccolo e modi teatrali da super eroe. mi ha voluto per forza presentare una ragazza italiana, Michela, che mi ha subito chiesto "ti ha presa dalla strada e portata dentro? no, eri già dentro? perché ogni tanto lo fa, prende qualcuno dalla strada e lo trascina dentro".
Michela mi ha fatto sentire ancor più depressa di tutti i miei amici che hanno scelto di rimanere in Francia e ora guadagnano in media due volte e mezzo il mio stipendio. "Lavori qui? NOOO!!!! In Francia ci sono più opportunità per una donna - mi ha detto - che in Italia te le scordi! Io non ci tornerei mai".
Però poi mi ha confessato che le ci sono voluti 13 anni per ambientarsi bene a Parigi, città difficile per la socializzazione. Rideva, comunque, la bella veneziana nel bar di fighetti circondato da conduttori di trasmissioni, direttori di reti televisive ed attori\autori\sceneggiatori sfigati.
la France c'est comme-çi, c'est plus facile!
dimenticavo, il nome del bar non lo ricordo, ma se ci entrate il barbuto oste vi offrirà viniscadenti ed esotici (tipo italiani o argentini) e controllerà che non siate liberi di fare niente... a me ha fatto togliere la borsa, il fazzoletto (quello che usavo per il raffreddore) e tutto quello che non fosse un bicchiere dal bancone. quando è uscito da dietro il tavolo aveva i pantaloncini corti e les espadrillas! Ulàlà!

e così fu l'inizio (per la terza volta)

Evvabbè ci riprovo... se riesco questa volta accendo un cero! Questo è il mio primo blog (e non ho nemmeno facebook quindi non mi chiedete nulla!)... non avrei mai pensato di scriverne uno, ma di iniziarlo, almeno, sì. Eccovi la mia prima prova di comunicazione di massa... siate clementi ;)