venerdì 16 ottobre 2009

I più poveri dei poveri

Dopo tanto tempo mi domando chi mi legge ancora...non perché abbia informato tante persone, ma solo per quelle poche che ho informato :)
Torno dopo lunga malattia, tante riflessioni e...sottomissioni.
Se la precarietà è una brutta bestia, la fame è ancora peggio.















Questa foto l'ho scattata in un mercato vicino Belleville.
Nato tra i cartoni buttati per terra e la polvere.
Ho fatto tante foto a questo mercato che mi si è parato davanti dal nulla. Lunghissimo.
Quasi tutte erano foto rubate a gente che più che vendere le cose vecchie e rotte che aveva davanti, aspettava con lo sguardo nel vuoto che il tempo passasse.
Alcuni barattavano, sembravano perdere tempo scambiandosi poche parole nelle lingue più disparate del mondo.
Poco francese.
Anche io ho parlato con una rom che consolava una figlia bellissima e piangente. Quasi tutte le ragazzine lì piangevano e avevano il viso sporco.
Nessuno aveva i tratti occidentali.
Alcuni guardavano altre persone passare.
Verso la fine di quella lunga via ho visto una bambina che rideva.
Bella.
Bellissima, sembrava araba.
Volevo prendere bene l'esposizione e fotografarla.
Il ventenne magrebino che le stava vicino se ne è accorto.
Si è guardato e mi ha detto con un sorriso beffardo "Un souvenir?".
scappando imbarazza ho risposto di "sì".
Lui tra i denti mi ha mozzicato alle spalle: "Un souvenir dés la misère".
Ho sentito l'odio e la frustrazione di quel giovane uomo che mi intorcinava lo stomaco.
Quando sono uscita da tutti quei cartoni e quelle miserie ho raggiunto il mio amico francese Yve.
Gli ho detto di aver visto un mercato popolato da facce rassegnate, gente che non avevo mai visto a Parigi. Mi ha spiegato che quello era un mercato abusivo: "Ci viene la gente dalla banlieue, a barattare le cose vecchie che ha in casa con altri miseri.
La polizia li tollera, perché sono i più poveri dei poveri".
Questo è un mio souvenir dés la misère, con la vergogna ancora nel cuore...

1 commento:

  1. chi ti legge? Io sempre leggio! :)

    ailloviù piccoletta.
    Andrà tutto bene. Se ci pensi un po' sai che va comunque molto meglio di come potrebbe andare se... andrà tutto bene, vedrai.

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